14° GIACOMO BOVE DAY-2018

Al suo passaggio, le stazioni ferroviarie erano affollate di studenti che gridavano il suo nome; nei vasti teatri, migliaia di uditori pendevano commossi dalle sue labbra; nei banchetti 100 calici cercavano il suo…….”

Così ricordava l’esploratore Giacomo Bove l’amico Edmondo De Amicis dalle pagine della Gazzetta del Popolo del tempo. E così lo ha ricordato il suo paese natale, Maranzana, domenica 22 Aprile. Si è svolto infatti il 14° Giacomo Bove Day, giornata commemorativa del più importante esploratore italiano dell’800.

La giornata  organizzata dalla Associazione Culturale “Giacomo Bove & Maranzana” è iniziata con l’incontro dei partecipanti davanti alla Cantina Sociale “La Maranzana”. Si sono ritrovati  vari gruppi sia dell’ANMI sezioni  d di Acqui Terme, Asti, Varazze sia dell’ANA sezioni di Acqui Terme, Casale Monferrato, Asti e Alessandria, numerosi Sindaci, Autorità, Forze dell’Ordine,  civili e appassionati.

A far onore a Bove, anche il gen. di brigata Alessandro Gosio di origini maranzanesi.Il corteo, accompagnato dalla Fanfara Alpina di Acqui Terme si è recato presso la tomba dell’esploratore per gli onori militari poi davanti alla tomba del ten Cappellano Mons, don Giovanni Scarrone al quale è intitolato il Gruppo ANA di Maranzana. A seguire, l’onore ai monumenti di Bove ed a quello dei Caduti con i saluti del Sindaco, del Gen. Gosio, del Pres. ANA di Acqui Bosetti, del Vice Pres, ANMI di Acqui, Tortello e del Pres, dell’Ass, Culturale Giacomo Bove & Maranzana, Maria Teresa Scarrone,

Dopo la S. Messa, celebrata dal parroco di Maranzana, don Flaviano Timperi, il pranzo, ottimamente preparato dagli Alpini, la consegna delle targhe ricordo e la  proiezione del filmato “La Via Incantata” monologo del giornalista Marco Albino Ferrari, direttore della rivista Meridiani Montagne.Il giornalista, con la pubblicazione del libro “La Via Incantata” ha voluto rendere omaggio sia all’esploratore sia al “Sentiero Bove”, la più Alta Via delle Alpi, meraviglioso sentiero alpino a lui dedicato nel Parco Nazionale della Val Grande.


CONFERENZE PIANETA TERRA


Anche noi, a Maranzana, abbiamo voluto rendere omaggio al Maestro, approfittando del fatto che due concittadini sono studiosi del Caravaggio: il sig Vittorio Pirami ed il dott. Cesare Bumma.

Vittorio Pirami che da anni si dedica alla ricerca e consultazione presso vari archivi, alcuni anni fa, mentre eseguiva ricerche su pittori operanti a Milano nel XVII secolo, tra i documenti conservati nell’archivio diocesiano trovò un testo che accertava la nascita di Michelangelo Merisi proprio a Milano e non nella cittadina bergamasca di Caravaggio. La scoperta suscitò scalpore ed oggi tutti gli studiosi accettano questa verità.

Il dott. Cesare Bumma, giornalista iscritto all’Ordine professionale della provincia di TO e membro del Comitato Scientifico della nostra Associazione Culturale, ha poi esposto una valutazione clinica del complesso personaggio, visto i molti rapporti confittuali avuti con la Magistratura e non solo nel corso della sua vita. Sono poi state commentate alcune sue opere, sia dal punto di vista dei contenuti che della tecnica esecutiva

           


Grande attenzione di pubblico ha suscitato sabato 22 u.s.la conferenza dello scrittore-giornalista Gianni Boscolo riguardante la prima circumnavigazione del globo terrestre da parte della pirocorvetta Magenta negli anni 1865-1868, Cosa rimane oggi di questa impresa avvenuta 150 anni fa?

L’autore del libro sulla Magenta e conferenziere,oltre ad illustrare il percorso del viaggio ha approfondito il tema delle ricerche naturalistiche effettuate da illustri scienziati-geologi-botanici-zoologi ed esperti in ittiologia tra i più importanti d’italia quali Enrico Giglioli, Filippo de Filippi e Clemente Biasi che raccolsero e catalogarono piante ed animali ancora sconosciuti viventi in varie zone del pianeta. Rimangono denominazioni italiane a luoghi, fiumi, laghi e monti, numerosi saggi, comunicazioni scientifiche e storiche, approfondimenti su usi e costumi di popolazioni e collezioni botaniche e zoologiche molto importanti.


Il volume porta alla luce una storia quasi sconosciuta della Grande Guerra. Il contributo che diedero migliaia di Italiani sul Fronte Occidentale fu determinante nelle ultime fasi del conflitto mondiale ma era stato preceduto, sin dal 1914, allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale e prima dell’ingresso dell’Italia nel conflitto
mondiale, dalla partecipazione di Peppino Garibaldi e dei suoi fratelli che raccolsero oltre 2000 volontari che andarono a combattere sulle Argonne. L’avventura garibaldina finirà nel mese di marzo del 1915. Successivamente altri 60.000 lavoratori italiani, le cosiddette truppe ausiliarie italiane in Francia parteciparono al conflitto. Nella primavera-estate del 1918 25.000 uomini della II armata vennero inviati in Francia al comando del generale Albricci, per ricambiare l’invio di due battaglioni francesi in Italia dopo Caporetto. Dei 25.000 combattenti, furono 9.334 le perdite dei quali 5.000 caduti ed oltre 4.000 feriti; le loro tombe probabilmente dimenticate sono nei cimiteri di Bligny e Soupir e in molti altri.

 

SETA:il filo d’oro che unì il  Piemonte al Giappone  

Al Castello di Racconigi, in una mostra, è stata raccontata una affascinante  storia poco conosciuta. Testimonianze di viaggi, diari, manufatti. Durante la rassegna, conferenze e dimostrazione di arti giapponesi. Nella seconda metà dell’ottocento,  il Piemonte ed il Giappone furono uniti da un filo d’oro: la seta. 

La storia è stata raccontata con una esposizione di reperti dell’epoca, aperta nella sede del Castello di Racconigi fino al 20 novembre . La nostra Associazione ha contribuito all’allesti mento esponendo alcune reperti della Casa Museo di Maranzana